
CHIETI -“Parlare, come ha fatto il Sindaco di Chieti, di interessi di feudo elettorale non e’ solo sbagliato, ma anche scorretto”. Tuona così il consigliere regionale Emilio Nasuti, replicando alle dichiarazioni del primo cittadino teatino Umberto Di Primio, che lo ha attaccato sulla richiesta di spostare a Lanciano e Vasto le sedi del tribunale e della Asl. “Come Consigliere regionale – aggiunge – non rappresento solo un territorio, ma tutta la Provincia di Chieti dove sono stato eletto e ancor di più tutta la Regione Abruzzo”.
“Nel dibattito sul riordino delle Province abruzzesi – sottolinea Nasuti – io sono il primo sostenitore della Provincia di Chieti, ma va chiarito che la Provincia di Chieti non coincide con la Citta’ di Chieti, perché il territorio va da San Salvo a Francavilla, da Schiavi d’Abruzzo a Pretoro. Non denigro Chieti capoluogo, ma la citta’, se vuole mantenere un ruolo guida che le viene riconosciuto non solo sulla carta, deve allargare il suo orizzonte e aprire le porte al resto della provincia, che ha tutto il diritto di vedersi garantiti alcuni servizi. Chi ha detto che gli uffici devono stare nel capoluogo? Al contrario, proprio in un’ottica di revisione e contenimento della spesa, viene da chiedersi a chi convenga spendere 4 milioni di euro per un nuovo tribunale a Chieti.
Perché, non si puo’ pensare di chiudere il tribunale a Chieti e accorparlo a Lanciano o a Vasto, dato che sono anche più efficienti dal punto di vista della definizione delle controversie? Oppure perché la sede della Asl deve continuare a essere ospitata in spazi non idonei recuperati in un’ala del policlinico, quando a Lanciano esiste una sede da 1000 metri quadrati ristrutturata (a spese dei cittadini) e perfettamente funzionale? Gli suggerisco di fare una visita nei 104 Comuni della provincia, forse capirà di cosa sto parlando”.