
PESCARA – “Sono soddisfatto professionalmente, solo professionalmente, perché e’ il riconoscimento di un lavoro ben fatto”. Lo ha dichiarato ai cronisti l’ex procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, poco dopo la lettura del dispositivo della sentenza che ha condannato tra gli altri, Ottaviano Del Turco a 9 anni e 9 mesi. “Non sono soddisfatto personalmente perche’ non gioisco delle condanne di nessuno, ne’ sono soddisfatto da cittadino perche’ questa sentenza non ripara i guasti al sistema sanitario abruzzese”, ha aggiunto Trifuoggi. “Il tribunale ha riconosciuto esserci quelle prove che noi ritenevamo esserci: non sono dunque un’invenzione del pubblico ministero, ma sono state corroborate nel dibattimento come impone il processo”.
“Mi aspetto che qualcuno parli di clamoroso errore giudiziario, di persecuzione, ma io mi attengo ai fatti – ha aggiunto Trifuoggi ai cronisti – il tribunale ha riconosciuto che le prove che noi ritenevamo esserci, c’erano. come il gip e il riesame che hanno convalidato gli arresti sulla base di quelle prove, d’altronde. I colleghi sono stati bravissimi nel mettere insieme il quadro e a fare una sintesi efficace in dibattimento, rendendo chiaro a tutti cos’e’ accaduto nella sanita’ abruzzese dalla giunta Pace a quella Del Turco”. Trifuoggi era il capo della Procura di Pescara nel 2008 e ha condotto l’inchiesta fino al pensionamento del novembre scorso.