
PESCARA – Stavolta è quella buona. O almeno dovrebbe esserlo. Il “dovrebbe” è d’obbligo dopo che la telenovela Zeman va avanti ormai dalla fine del campionato. Anzi, le voci di un possibile ritorno del boemo in riva all’Adriatico circolano da mesi. Stavolta, però, questa sarà quella decisiva. Questo perché il nuovo allenatore non può ancora farsi attendere. In primis perché il mercato già scalpita e poi perché la stagione di serie B va riprogrammata, ed un eventuale ritorno di Zeman stravolgerebbe i piani della società. Nella stagione vincente di serie B il tecnico era arrivato a Pescara con una lista di 55 giocatori, cinque in ogni ruolo. La maggior parte dei quali dei perfetti sconosciuti. Un branco di ragazzini che il boemo avrebbe dovuto “forgiare” per il salto di qualità. Così come poi si è verificato.
Il presidente Sebastiani sogna ancora il ritorno del tecnico di Praga ma questo tiramolla sta stancando tutti in Abruzzo. Dunque si è virato con decisione su Pasquale Marino che ha superato al momento la forte concorrenza di Gigi De Canio. Ma resta sempre una seconda scelta. Il ds Repetto sta procedendo nella perlustrazione di allenatori adatti e pronti ad affrontare un’avventura in Serie B. L’ex catanese piace molto specialmente per le sue caratteristiche di gioco offensivo ed anche perché sta vivendo questo antagonismo con Zeman nel migliore dei modi: alla fine potrebbe spuntarla. Ma il boemo è sempre il boemo. Un solo spiraglio potrebbe significare la luce per la dirigenza biancazzurra. E sotto sotto anche per i tifosi.