
LANCIANO – Adesso è ufficiale: anche per il Lanciano arriva il periodo di crisi. Lo zampino dell’arbitro anche stavolta è stato determinante. Era già successo in passato e gli episodi a sfavore della compagine frentana si ripetono. Comunque tra i ragazzi c’è già la voglia di dimenticare il gol non visto a Trapani dalla terna arbitrale. Il modo migliore è gettarsi a capofitto sulla preparazione del difficile impegno di sabato al Biondi contro il Palermo.
Baroni dovrà pensare a come sostituire il capitano, Carlo Mammarella, espulso in Sicilia con il rosso diretto. Il giocatore, diffidato e già ammonito nel corso del primo tempo della partita, verrà squalificato sicuramente per due giornate (quindi salterà anche l’altro impegno casalingo, il derby con il Pescara), ma è probabile anche che il giudice gli infligga una giornata in più, data la gravità dell’episodio. Diverse le ipotesi per la sua sostituzione. In rosa c’è il giovane Nicolao (classe ’94) che è un terzino sinistro naturale; altra possibilità, adattare nel ruolo il jolly Di Cecco, oppure Germano, centrocampista provato spesso dal trainer sulla fascia sinistra.
Intanto torna disponibile a tutti gli effetti Stefano Ferrario. Il giocatore, che si è sempre allenato, ha scontato la squalifica legata alla vicenda del calcio scommesse e questo, naturalmente, significherebbe che il tecnico potrebbe schierare la difesa con tre centrali, senza dimenticare l’opzione Aquilanti. Sul fronte rientri, Piccolo sembra ancora out e non dovrebbe essere disponibile per la gara col Palermo; meno grave l’infortunio di Paghera che potrebbe farcela. Sicuramente in campo invece Thiam.