
PESCARA – Marco Verratti stupisce ancora. La sua prima partita in Champions League lo ha definitivamente consacrato. Alcuni giorni fa Ibrahimovic lo aveva definito “non un grande, ma un grandissimo”. E Verratti gli ha ripagato la fiducia sfoderando un’ottima prestazione contro la Dinamo Kiew. Una gara giocata da titolare per tutti i 90 minuti con dei colpi da maestro. Dopo lo scetticismo iniziale, Marco ha conquistato Parigi. “Si ritrovato dalla Serie B con il Pescara a essere osannato al Parco dei Principi” spiega il suo agente, Donato Di Campli. “La sua forza è che si diverte a giocare a calcio cosa che sta dimostrando di saper fare bene. E’ rimasto un ragazzo normalissimo, qui a Parigi c’è tutta la sua famiglia, alcuni amici, nel dopo-partita siamo andati a cena tutti insieme, ma senza clamori e grandi feste.
Ha la serenità di un ragazzo che sa giocare a calcio e che si sa divertire. E’ arrivato a Parigi tra lo scetticismo generale – ha proseguito Di Campli – e l’Equipe gli ha riservato due righe al suo arrivo, adesso è in prima pagina. Leonardo credeva in Marco, ma ad altre persone vicine e all’interno del club ho assicurato io che sarebbe diventato un campione, perché lui è un campione dentro”. Un ragazzo umile e riservato che non ama parlare di quello che avviene negli spogliatoi della sua squadra. “Su Ibra mi ha semplicemente detto che è una bravissima persona e che gli sta molto vicino. Poi con Zlatan è stato presentato lo stesso giorno”.
Intanto Verratti continua il suo processo di inserimento. “Comincia a dire qualche parola in francese – spiega l’agente – e con il tempo lo parlerà anche Verrattì, con l’accento sulla “i” come lo chiamano i parigini”. E intanto sta cercando già una nuova casa percheé a detta di Di Campli i proprietari non gli hanno permesso di mettere la parabola per vedere il Pescara. E allora lui ha cambiato casa.