
PESCARA – Probabilmente gli amuleti in tribuna hanno portato fortuna al Pescara. Forse sarà un caso, ma i biancazzurri sono riusciti finalmente a centrare il primo successo stagionale trascinati da “Superpippo” Maniero. Una splendida tripletta per il bomber biancazzurro che, assieme ad una rete di Pasquato sul finale di gara, ha permesso al Delfino di surclassare la malcapitata Entella.
Alla fine è finita 4-0, risultato che poteva essere ancora più rotondeggiante se i biancazzurri non avessero sprecato tutte le altre nitide palle gol avute durante la gara, soprattutto nel secondo tempo. Ma va bene così. Una vittoria scaccia-crisi è proprio il caso di dire, al cospetto di un encomiabile pubblico che anche oggi ha sostenuto la squadra dall’inizio alla fine. Buona la settima quindi: in un colpo solo vittoria, Maniero di nuovo in gol e imbattibilità del portiere (il debuttante Aresti scelto al posto di Fiorillo).
Per quanto riguarda la gara, dopo oltre mezz’ora di gioco contratto, ci pensa il ligure Rinaudo a far saltare i programmi di Prina, rifilando un colpo sul volto di Maniero (il difensore protesta per un presunto sputo dell’attaccante di casa). Rosso e rigore per il Pescara, che lo stesso Maniero trasforma spiazzando Paroni. La squadra di Baroni ritrova un po’ di autostima e tiene bene il campo. Un attimo prima della pausa, Politano consegna ad Aresti un pallone avvelenato, non vedendo Sansovini nei paraggi. Il portiere sardo salva in extremis.
Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per gli abruzzesi: al 7’ sponda intelligente di Bjarnason per l’inserimento di Maniero, controllo di petto e scarico con il sinistro alle spalle di Paroni. Il capitano non crede ai suoi occhi quando Russo, qualche minuto più tardi, gli regala la palla per la personale tripletta, centrata con un destro facile facile a due passi dal portiere. Il pallone se lo porta a casa il bomber napoletano, al quale Baroni concede anche la standing ovation nel finale per dare spazio a Pogba (bravino il fratellone dello juventino) e risparmiando l’acciaccato Melchiorri. Chi non si risparmia è Pasquato, che firma il poker con un rasoterra angolato a 8’ dalla conclusione.
Baroni in conferenza stampa riconosce che quella di oggi era una partita complicata: “Ho chiesto pazienza. Abbiamo avuto anche oggi qualche disattenzione. Venivamo da tre gare in una settimana e avevamo molte pressioni. Perciò ho cercato di tranquillizzare i ragazzi. Tutto questo si è visto nella gestione della palla nei primi minuti. Bisognava avere pazienza e così abbiamo fatto”. Poi il mister si sofferma sul gioco della squadra: “Dobbiamo trovare la strada del calcio propositivo e aggressivo. Abbiamo accusato anche un po’ di fatica e infatti eravamo meno brillanti. Non nascondo che c’era un po’ di paura oggi”.
Sugli avversari, invece, Baroni ha le idee chiare: “Non ricordo un’iniziativa dell’Entella prima del nostro gol. Stavano facendo una partita d’attesa, ma non mi pare che si possa parlare di equilibrio”. Infine sui singoli: “Sono contento della prestazione di Maniero, ma sono convinto che può fare ancora di più. Melchiorri non era al meglio della condizione, nonostante ho voluto portarlo in panchina. I due insieme in campo? Potrebbe essere”.
Il tabellino: Pescara – Entella 4-0
Pescara: Aresti, Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano, Guana, Appelt, Bjarnason, Politano (35’st Lazzari), Maniero (29’st Pogba), Caprari (16’st Pasquato). All. Baroni.
Virtus Entella: Paroni, Russo, César, Rinaudo, Iacoponi, Costa Ferreira (38’pt Lewandosky), Troiano, Di Tacchio (1’st Volpe), Battocchio, Malele (16’st Litteri), Sansovini. All. Prina.
Marcatori: 37’pt Maniero su rig e 7’st, 14’st. , Pasquato 37’st
Arbitro: sig. Pairetto, coadiuvato dagli assistenti Ceccarelli e Bellutti (IV Uomo sig. Proietti di Terni)
Ammoniti: Russo, Cesar (E), Maniero (P)
Espulso: Rinaudo (E) al 36’pt